Mono fa parte dei "brainless games", ovvero quei giochi dove contano più i riflessi e l'attenzione piuttosto che il ragionamento. Quei giochi che mi piacciono tanto. Insomma, buttate via la corteccia cerebrale, vi basta l'ipotalamo.
Tutto quello che dovete fare è usare il mouse per spostare un "tondino" che spara a ripetizione (c'è l'autofire, ma potete disattivarlo) e distruggere le palle colorate che arriveranno nello schermo, sempre più numerose. Colpita una, si dividerà in parti più piccole, e così via. Usando il tasto sinistro del mouse potete bloccare lo sparo, mentre col destro, tenendolo premuto, potete ruotare il vostro "coso". Potete raccogliere bonus che aumentaranno la vostra gittata di fuoco, che vi proteggeranno momentaneamente dagli impatti, o che vi faranno recuperare vita.
Non ho ancora parlato della caratteristica fondamentale, e originale, del gioco! Le palle sono di tre colori: rosso, verde e blu. Quando le colpirete, esploderanno lasciando sullo sfondo, inizialmente nero, una traccia del loro colore. Il colore influenzerà il comportamento delle altre sfere che ci passeranno sopra, rendendole più inclini a inseguirvi, a correre veloci, o a spararvi dietro!
Lo scopo del gioco? Far passare lo sfondo da nero a bianco (o viceversa, a seconda della modalità scelta) sommando tra loro i tre colori. Ogni volta che verrete colpiti, cancellerete parte del colore sopra cui vi trovate, e lo schermo comincerà a ondulare con effetto "mal di mare", che potrete mitigare prendendo i bonus tondi (forse pillole contro il mal di mare?). Quando arriverete al limite dello sbocco, il gioco sarà finito, e vedrete quanta percentuale di schermo siete riusciti a imbiancare. Io non sono andato oltre il 73%, nonostante le ore perse, anche perchè la difficoltà, visto il sistema di "influenzamento" dei nemici, aumenta progressivamente alla percentuale di colore che i nemici sovrapporrando, rendendoli sempre più veloci e inclini a inseguirvi e spararvi!
Il sonoro è presente, nulla di che, probabilmente prima o poi lo disattiverete. La grafica è essenziale, forse fin troppo, ma vista la natura sperimentle e "astratta" del gioco c'era da aspettarselo. Si poteva fare meglio su questo aspetto.
Se vi piacciono i giochini passatempo, questo è uno dei migliori, anche se dopo un po' vi farà venire l'esaurimento.